martedì 28 febbraio 2012

Antologia di Spoon River

Questa pagina differisce un po' dalle solite relative alla cucina, al craft e alla casa...
Oggi vorrei parlarvi di letteratura.
-In realtà, non proprio.-
La poesia in particolare, mi riporta alle cose importanti della vita, e mi aiuta a riflettere.
Un po' di downshifting pret-à-porter in pratica.

Mi è sempre piaciuta moltissimo la letteratura, quella straniera in primis. E a circa 16 anni ho scoperto il mio più grande amore, Edgar Lee Masters.
Poeta americano, Lee Masters è vissuto a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, e nel 1915 ha pubblicato l'opera alla quale il suo nome è rimasto legato: L'Antologia di Spoon River.

***

This page differs slightly 'from the usual related to kitchen, craft and home ...
Today I want to talk about literature.
-Actually, not really. -
The poetry in particular, reminds me of the important things in life, and helps me think.
A little 'downshifting of pret-a-porter in practice.



I've always liked the literature, primarily the foreign. And at about 16 years I have found my greatest love, Edgar Lee Masters.
American poet, Lee Masters lived at the turn of the nineteenth and twentieth centuries, and in 1915 published the work to which his name has been linked: The Anthology of Spoon River.
Edgar Lee Masters, con la sua opera, è stato un punto di riferimeno per la poesia del Novecento, ed è stato citato da De André e da Francesco Guccini, in alcune loro canzoni.
Io, personalmente, adoro ogni poesia di questa raccolta. 
Inizialmente, mi aveva colpito moltissimo poichè ogni poesia racconta, in forma di epitaffio, la vita di una delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paesino immaginario della provincia americana.

***

Edgar Lee Masters, with his work, was a pointer loop point for the poetry of the twentieth century,and was quoted by De André and Francesco Guccini, in some of their songs.
I, personally, I love every poem of this collection.
Initially, I was struck very much because every poem told in the form of an epitaph, the life of a person buried in the cemetery of a small fictional town in the American province.


Ecco una delle poesie, a mio parere, più piacevoli dell'antologia.

DORCAS GUSTINE

Non ero amato da quelli del villaggio,
ma tutto perché non avevo peli sulla lingua,
e affrontavo chi m'insultava
con una protesta diretta, senza nascondere o nutrire
segreti rancori o rammarichi.
E' molto lodato il gesto di quel ragazzo spartano,
che nascose il lupo sotto il mantello,
e si lasciò divorare, senza un lamento.
E' più coraggioso, credo, strapparsi il lupo di dosso
e combatterlo apertamente, magari per strada,
tra polvere e urla di dolore.
La lingua sarà forse un organo ribelle -
ma il silenzio avvelena l'anima.
Mi biasimi chi vuole - io sono contento.
 La commentate voi, insieme con me?
Baci

***

Here's one of the most pleasant poems of the Anthology
DORCAS GUSTINE
I WAS not beloved of the villagers,
But all because I spoke my mind,
And met those who transgressed against me
With plain remonstrance, hiding nor nurturing
Nor secret griefs nor grudges.         5
That act of the Spartan boy is greatly praised,
Who hid the wolf under his cloak,
Letting it devour him, uncomplainingly.
It is braver, I think, to snatch the wolf forth
And fight him openly, even in the street,  10
Amid dust and howls of pain.
The tongue may be an unruly member—
But silence poisons the soul.
Berate me who will—I am content.
Are you going to comment it, together with me?
kisses

Non vi ho annoiati troppo, vero?
 Didn't I bore you, did I? 

1 commento:

  1. Ah, però...come ti sei acculturata!!! :-)
    Questa in particolare non la conoscevo, ma trovo che sia molto interessante il concetto del "silenzio che avvelena l'anima": verissimo! Meglio dire sempre ciò che si pensa, l'importante è farlo con i giusti modi!

    RispondiElimina

Ci lasci un pensiero?